Siamo onorati dell’amicizia di
Philip Corner (e della sua ‘partner in art-as-life’ Phoebe Neville) ormai da tanti anni. Un vero newyorkese di nascita, Philip vive da tempo a Reggio Emilia e dal momento in cui ci siamo incontrati ha sempre mostrato una profonda curiosità per la nostra musica, il nostro personale modo di reinterpretare il vecchio canone rock’n’roll. Essendo l’avventuroso compositore che è, ci sorprese con il suo desiderio di collaborare per portare alcune sue composizioni verso un paesaggio sonoro totalmente nuovo, grazie al nostro tipico armamentario elettro-acustico. L’occasione arrivò quando, nel 2012,
Palazzo Magnani installò una mostra dedicata al movimento Fluxus, di cui Philip era stato un membro di primo piano. Entrammo in studio alla Barchessa Bolivar (r.i.p.) di Rubiera per incidere due composizioni sotto la sua direzione. Alla nostra abituale formazione si aggiunsero
Simona “Fluxsimona” Borrillo alla voce, la nostra fondatrice
Laura Storchi all’organo e
Andrea Faccioli alla chitarra. Uno di questi pezzi - “One Note More Than Once” - fu poi mixato in surround 5.1 per poi essere riprodotto nel salone d’ingresso di Palazzo Magnani durante la mostra. La sera dell’inaugurazione ci ritrovammo sulla strada davanti a Palazzo Magnani, ancora sotto la direzione di Philip, per suonare dal vivo “My Favorite tune” e “Rock - A near elemental”, di nuovo con Simona Borrillo, più
Deborah Walker al violoncello e
Amedeo Perri al sintetizzatore. Quasi un decennio dopo, queste registrazioni vedono la luce del giorno grazie a una release su CD a cura di
Setola di Maiale, un luogo di gioia per le musiche non convenzionali.